Vento, rinvii e grande partecipazione: Gonnos e Arbus confermano la forza del loro Carnevale.
Il maltempo ha provato a metterci lo zampino, ma il Carnevale ha risposto con coriandoli più ostinati della pioggia.
Giovedì 19 febbraio si è svolto il Gonnos Carnival, in una giornata segnata da vento forte e pioggia. Le condizioni meteo hanno causato un leggero ritardo nella partenza, dovuto anche all’attesa dei carri provenienti dai paesi limitrofi.
Nonostante il tempo poco clemente, la sfilata si è svolta regolarmente e con grande partecipazione. Tra i gruppi locali troviamo i Lillo Boys di Gonnosfanadiga che hanno presentato il tema “La dolce battaglia”, dedicato al mondo delle api e dell’impollinazione, con un grande carro scenografico dominato da un imponente orso intento a rubare il miele, circondato da api, fiori e richiami all’apicoltura.
Il gruppo Caution, sempre di Gonnosfanadiga, ha invece portato “Il sogno di Gaudí”, un tema artistico ispirato all’architetto catalano Antoni Gaudí, trasformando la sfilata in una passerella di forme e colori suggestivi, con un carro evocativo del personaggio e della sua arte. Un progetto che, già in fase di costruzione, ha ottenuto il patrocinio ufficiale della Generalitat de Catalunya.
Gonnos si riconferma così una piazza che sa fare Carnevale, capace di organizzare una manifestazione partecipata e ben strutturata. Il brutto tempo non ha compromesso la riuscita dell’evento.
Il 20 febbraio è stata poi la volta di Arbus con Sa Brulla Arburesa. La sfilata, inizialmente prevista per il 14 febbraio, era stata rinviata proprio a causa del maltempo, in un calendario che quest’anno ha visto diverse manifestazioni accavallarsi.
Anche ad Arbus la festa si è svolta regolarmente, con la presenza di carri locali e una buona partecipazione di pubblico. Tra i protagonisti il Moulinus Group, che ha portato in piazza il tema “Picasso che caos”, ispirato all’arte di Pablo Picasso, con una struttura molto colorata, ricca di personaggi e movimenti scenici di forte impatto.
Due appuntamenti diversi, uno attraversato dal maltempo e l’altro no, ma mai davvero messi in discussione. Perché quando una comunità decide di fare festa, la pioggia diventa scenografia e il vento soltanto un ospite rumoroso che non riesce a rubare la scena al Carnevale.
